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Cultura di Pentecoste
Alcuni aderenti del Rinnovamento nello Spirito Santo hanno voluto raccogliere l’invito rivolto dal Santo Padre al loro movimento di diffondere e far conoscere la Cultura di Pentecoste. Iniziativa per la Cultura di Pentecoste è appunto una forma per rispondere all’esigenza di una nuova forma di evangelizzazione che parta dall’esperienza che ha avviato la Chiesa alla missione nel mondo.
LA CULTURA DI PENTECOSTE A SERVIZIO DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA

“La famiglia e le sfide del relativismo all’inizio del terzo millennio” è questo il titolo dell’incontro che si terrà a Modena il prossimo 11 ottobre organizzato dal Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) che così prosegue nella diffusione della “Cultura di Pentecoste” su tutto il territorio nazionale, come sollecitato al movimento da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Ad illustrare questo impegno sociale del Rns a difesa e salvaguardia della famiglia e della vita, alla luce anche del Family Day, saranno, tra gli altri, Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS, Luca Marconi, senatore Udc, Mario Cavalieri, coordinatore regionale RnS per l’Emilia Romagna. “A Pentecoste - afferma Martinez - nascono uomini nuovi. La Cultura della Pentecoste indica un nuovo stile di vita, a partire dalle famiglie. Segna il primato della vita interiore e rende gli uomini capaci di vivere, amare e soffrire per ciò in cui si crede e non si vuole veder morire”.
«Noi crediamo - ha dichiarato il presidente del R.n.S. Italia, Dott. Salvatore Martinez - che sia possibile riformare la coscienza sopita ed erronea di tanta gente delusa e impaurita mediante il rilancio dell'idealismo cristiano, in ogni tempo vero e potente agente di trasformazioni, di rinnovamento, di sviluppo. Prima che la politica, è in crisi l'uomo e la sua responsabilità per il prossimo. Ecco perché serve un'iniezione benefica di vita spirituale nelle trame sfibrate della vita sociale del Paese. Abbiamo la responsabilità di proporre una visione alta della vita alle nuove generazioni, unitamente ad una testimonianza credibile di vita nuova per la promozione del bene comune. Abbiamo molto da dire e da dare e vogliamo provare a farlo insieme, enfatizzando i nostri legami di amicizia e valorizzando le ricchezze dei nostri gruppi e comunità.

Ci poniamo, ferialmente, con passione di servizio, in ascolto dei bisogni di migliaia di persone che chiedono accoglienza e sostegno, colmando lacune sempre più marcate di chi ha responsabilità politiche. Continueremo ad onorare le nostre comunità ecclesiali con una presenza sul territorio ancora più attenta e incidente, ma non siamo più disposti a concedere deleghe in bianco alla comunità politica, assistendo allo smantellamento dello stato sociale e all'impoverimento dei nostri corpi intermedi. È urgente che Stato e Chiesa trovino nella forza testimoniale delle nostre Associazioni e Movimenti l'occasione per un nuovo dialogo, per una laicità davvero prodiga per la costruzione di un umanesimo a misura d'uomo. Siamo cittadini e credenti e non vogliamo rinunciare al dovere di rendere ragione della nostra speranza».
Lettera autografa di Giovanni Paolo II al RnS, dal Vaticano, 29 aprile 2004

«Auspico di cuore che il Rinnovamento nello Spirito Santo susciti sempre più nella Chiesa quella conversione interiore senza la quale difficilmente l’uomo può resistere alle lusinghe della carne e alle concupiscenza del mondo. Essere testimoni delle “ragioni dello Spirito”: questa è la vostra missione, cari membri del Rinnovamento nello Spirito Santo, in una società dove spesso la ragione umana non sembra essere irrorata dalla sapienza che viene dall’Alto. Ponete nell’animo dei credenti che partecipano alle attività dei vostri gruppi e delle vostre comunità un seme di feconda speranza nella quotidiana dedizione di ciascuno ai propri compiti».,

Così si pronunciava Papa Giovanni Paolo II nella sua ultima lettera autografa indirizzata al RnS, offrendo un’ulteriore “esplicitazione” dell’espressione Cultura della Pentecoste consegnata due anni prima al Movimento: «Nel nostro tempo, avido di speranza, fate conoscere e amare lo Spirito Santo. Aiuterete allora a far sì che prenda forma quella Cultura della Pentecoste, che sola può fecondare la civiltà dell’amore e della convivenza tra i popoli».

Anno dopo anno va rafforzandosi nel RnS la coscienza che senza la promozione dello spirituale le nostre opulente società conosceranno ancora più virtù relativistiche e vizi materialistici. La madre di tutte le crisi è spirituale e ha conseguenza di ogni sorta nella vita dell’uomo (morali, affettive, relazionali, politiche, economiche).

Già nel 1998 Giovanni Paolo II poneva la questione in evidenza: «Certamente urge dovunque rifare il tessuto cristiano della società umana. Ma la condizione è che si rifaccia il tessuto cristiano delle stesse comunità ecclesiali». È tutto qui il senso di quella “conversione pastorale” da molti invocata. Se è sfibrato il tessuto spirituale di una comunità, lo sarà anche quello sociale.
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L’autenticità del Rinnovamento va ricondotta alla Pentecoste; in quanto parte organica della Chiesa è nato nel Cenacolo. Il Rinnovamento, quindi, esprime la continuità dell’evento della Pentecoste – laddove la Chiesa è stata fondata – abbracciando tutti gli aspetti della vita della Chiesa e dell’esperienza cristiana. È per questa ragione che, pur nell’accentuazione della dimensione spirituale, il Rinnovamento è e sempre più diviene, per sua stessa natura, un movimento ecclesiale come avrò modo di illustrare parlando dell’esperienza italiana.
La base teologica del Rinnovamento è essenzialmente trinitaria, secondo la visione della Chiesa segnalata dal Concilio Vaticano II nella Lumen Gentium, particolarmente nella conoscenza progressiva della persona dello Spirito Santo, della sua azione ininterrotta e insostituibile nella Chiesa e in ciascuno di noi.
CULTURA DI PENTECOSTE