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| Dio ti Ama adesso!
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Associazione Terapisti Cattolici |
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XXII Convegno Nazionale

Perugia,
5-7 OTTOBRE 2007
Il programma
delle giornate-
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XXI Convegno Nazionale
Roma 7-10 Settembre 2006
Il programma
delle giornate-
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Vai al testo della relazione di Ermanno
Boselli al Convegno Nazionale ATC |
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Presentazione
dell'ATC
a cura della
D.ssa Marusso Tiziana (Presidente dell’Associazione) |
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Che cosa è l’Associazione Terapisti Cattolici? Molti di voi ne conoscono solo il nome,ovvero la sigla per averla vista in questi anni a Rimini nei Convegni nazionali e nei poster davanti al Servizio Infermieria, ma non sanno in realtà che cosa sia, chi ne fa parte, perché esiste, quali sono le finalità e i suoi compiti, quale il suo ruolo nell’ambito del Rinnovamento.
Precisiamo innanzi tutto che ATC non è solo il servizio medico e infermieristico nei Convegni del Rinnovamento, essa è molto di più, per cui se amare vuole dire per certi versi conoscere, noi di ATC pensiamo che questa associazione, nell’ambito del Rinnovamento sarà amata quanto più conosciuta.
ATC è prima di tutto Associazione del Rinnovamento che riunisce persone che hanno abbracciato la spiritualità del Rinnovamento e cercano di rispondere alla chiamata alla santità nello svolgimento delle loro professione sanitarie e vogliono consacrare la loro vita e il loro lavoro al Signore. Essa ha come scopo di diffondere la conoscenza dell’amore di Gesù che guarisce l’uomo nella su totalità. Per questo scopo si prefigge:
Promuovere la conoscenza dell’uomo attraverso la formazione antropologica cristiana per un approccio terapeutico globale. Dare all’operatore sanitario una visione cristiana dell’uomo nelle parti inscindibili che lo compongono, corpo, psiche, e spirito ed avere perciò una visone a tutto campo della sofferenza ed essere il canale della potenza e dell’amore di Gesù.
Offrire una testimonianza cristiana per coloro che operano nel campo della salute fisica e mentale offrendo l’opportunità di una pratica professionale incentrata in cristo che cura l’uomo nella sua interezza.
Impegnarsi nell’ambito del proprio lavoro, nell’ambito delle professioni sanitarie facendo conciliare il più possibile la credibilità della verità evangelica con la competenza e la scienza che ci sono proprie e sono in continuo sviluppo. L’Associazione ha quindi lo scopo di proporsi come punto di riferimento per tutti i problemi che riguardano il vastissimo campo della guarigione, oggi campo battaglia, insidiato e confuso da una parte dal credo filosofico della società moderna che fa del Ben essere la propria dottrina ideologica e dall’altro, da tutto quel fiorire di medicine e tecniche alternative di guarigione, che sulla scia del New Age si propongono come unico mezzo per raggiungere la felicità,la forma fisica perfetta.
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| Come vedete ATC sogna e sogna in grande! |
| Siamo pochi e motivi per scoraggiarci sicuramente non mancano, penso alla solitudine della nostra
professione quando remiamo contro corrente in ambiente di lavoro che va esattamente dalla parte opposta! Eppure, riguardando indietro, alla storia della nostra Associazione il Signore ha messo nel nostro cuore la certezza profetica che Lui ci vuole, lui vuole che il suo grande cuore pulsi in noi accanto al fratello che soffre. Cuore e durante tutti questi anni è stato segno profetico che ha accompagnato l’Associazione dagli albori profetici fino ad oggi. Cuore, nell’immagine mentale fatta da una suora in primi anni in cui è sorta l’Associazione, cuore di cera che si formava sull’altare durante le Liturgie più significative che hanno accompagnato l’Associazione (ultima volta è stato a Perugia, presente il nostro Coordinatore Nazionale Salvatore Martinez, alla fine della Messa il cero sopra l’altare si è liquefatto assumendo al forma perfetta di un cuore anatomico!
Ora se è vero che noi dobbiamo cogliere i segni non abbiamo più nessun dubbio: ATC è il cuore di Gesù che batte per l’uomo sofferente. E’ in questo rapporto che noi, operatori sanitari, abbiamo da una parte Dio, dall’altra con il fratello che soffre, che si gioca tutta la nostra credibilità, al risposta alla nostra chiamata.
Pensate: “essere per professione accanto a chi soffre, quale dono! Quale grande privilegio Dio offre all’operatore sanitario; non un ritaglio di tempo, quando posso, quando ho voglia di rendermi utile, ma sempre.
L’attività medico-sanitaria nell’ottica del cuore di Dio è frutto di una relazione interpersonale tra un uomo, una coscienza e un bisogno che viene da un altro uomo. L’ammalato, prima di affidarsi alle mie cure, si fida di me, ha fiducia (quante assonanze con la parola fede!). Si fida della mia professionalità ed io , come il buon samaritano devo farmi carico del suo bisogno.
La sofferenza e la malattia sono solo aspetti di questo bisogno che spesso sottintende altre sfere non solo quella fisica, bensì quella psichica e spirituale. Essere oggi medici, operatori sanitari, va da se, ci da una marcia in più che viene direttamente dal dono che Dio ci ha fatto: la fede che permette di vedere oltre, ovvero l’uomo nella su globalità.
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| Cenni storici |
| All’inizio degli anni ’70 negli Stati Uniti, nell’ambito del Rinnovamento Carismatico Cattolico, sulla scia dell’entusiasmo dell’esperienza dell’effusione delle Spirito (non siamo distanti dal famoso 1967) si erano sviluppati tutti i ministeri e tra questi il ministero delle guarigioni. In un incontro alcune persone che per professione erano medici e più precisamente psichiatri, sentirono l’esigenza di incontrarsi fra loro per capire in preghiera se il Signore li stesse chiamando a fare qualcosa di specifico. Fu perciò dato l’annuncio di un primo incontro rivolto a quanti lavoravano nell’ambito della salute mentale, ma a questo appuntamento arrivarono anche medici internisti, infermieri, psicologi e sacerdoti; tutte persone che per professione avevano a che fare con le cure del corpo, della psiche, dello spirito. A questo primo incontro ne seguirono altri e fu dato il via all’Associazione chiamata Associazione Terapisti Cristiani. Quest’associazione fin da subito, nella realtà statunitense, ebbe un carattere ecumenico, nel senso che se nel 1967 c’era stata la prima esperienza cattolica di effusione nello Spirito i pentecostali e altre confessioni cristiane l’avevano gia vissuta. Dagli anni ’70 passiamo rapidamente all’inizio degli anni ‘80. E’ il 1982, siamo a Roma, al Convegno del Rinnovamento Internazionale alla Domus Pacis. Dove sono presenti tre soci fondatori dell’ACT statunitense. Sally Lynch, copresidente di ACT, riceve una profezia che rimarrà la linea guida fondante per tutta l’associazione (il testo integrale viene riportato in seguito). In questa occasione, questi soci di ACT incontrano alcuni membri del Rinnovamento di Perugina suscitando in questi ultimi il desiderio di di afre perte dell’Associazione. Fu quindi nei primi mesi dell’83 che Alessandro Beccarini, Giovanni Ciribifera, marco dottorini, con Padre Fernando Sul pizzi, Tarcisio Mezzetti e la moglie inoltrarono
formale richiesta la comitato ACT USA. Richiesta che fu accolta. Tarcisio Mezzetti fu nominato coordinatore dell’Associazione italiana. Per tutti gli anni ’80 prese sempre più corpo ed identità attraverso Convegni e scritti. Nell’ambito di questo cammino furono sempre mantenuti contatti con l’Associazione statunitense che però ad un certo punto si stacca e ha fatto un cammino per proprio conto staccandosi anche dal Rinnovamento carismatico. ACT Italia, invece, ha sempre continuato a camminare con il Rinnovamento e, in accordo con i fratelli
statunitensi ha deciso di diventare Associazione autonoma. Dal 1994 è cambiato anche il nome, non più ACT, bensì ATC; ci chiamiamo infatti Associazione Terapisti Cattolici. Questa è la nostra storia di cui si evince chiaramente che siamo una realtà impastata con la realtà del Rinnovamento, figli di in unico Dio che ci vuole insieme “per poter effondere abbondantemente la Sua grazia”.
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