Home   Organismi   Gruppi   Ministeri   Formazione   Agenda  Comunicazioni  Mappa  
 Organismi
Programma 2005
Communio et Progressio
Decreto Inter Mirifica
Comunicazione e Missione
(CEI - Direttorio sulle Comunicazioni Sociali)
Presentazione
Le parole del Papa
Decreto
Comunicare il Vangelo nella cultura mediale
Le comunicazioni sociali crocevia del cambiamento
Da cristiani nella cultura dei media
Integrare il messaggio cristiano nella cultura dei media
Educare a fare cultura nella socitá mediatica
Percorsi e iniziative pastorali
Per una pastorale organica delle comunicazioni sociali
L'animatore della comunicazione e della cultura
I media nella missione della Chiesa
Responsabilitá, strutture e organismi
 
   
   
   
   
Dio ti Ama adesso!
Comunicazioni Sociali

L'animatore della comunicazione e della cultura

 

 

NUOVI PROTAGONISTI PER LA MISSIONE DELLA CHIESA

 

121. LA FIGURA DELL'ANIMATORE DELLA COMUNICAZIONE E DELLA CULTURA - OPERAI CON IL GENIO DELLA FEDE

Cultura e comunicazione, tra loro interdipendenti, spalancano nuovi orizzonti all’azione pastorale, chiamando in causa nuovi soggetti. Basta pensare a quale influenza i media esercitano sui modelli di pensiero e di comportamento, per comprendere la necessità di specifici operatori qualificati. Quanto mai urgente appare quindi individuare nuove figure di animatori nell’ambito della cultura e della comunicazione, che affianchino quelle ormai ampiamente riconosciute del catechista, dell’animatore della liturgia e della carità. «In questo campo servono operai che, con il genio della fede, sappiano farsi interpreti delle odierne istanze culturali, impegnandosi a vivere questa epoca della comunicazione non come tempo di alienazione e di smarrimento, ma come tempo prezioso per la ricerca della verità e per lo sviluppo della comunione tra le persone e i popoli». La loro azione da un lato dovrà svilupparsi verso chi è già attivamente impegnato nella pastorale, per aiutarlo a meglio inquadrare il suo operato nel nuovo contesto socio-culturale dominato dai media; dall’altro dovrà aprire nuovi percorsi pastorali, nell’ambito della comunicazione e della cultura, attraverso i quali raggiungere persone e ambiti spesso periferici, se non estranei, alla vita della Chiesa e alla sua missione.

122. PER DARE SPESSORE CULTURALE ALL'AZIONE DELLA CHIESA

L’impegno assunto dalla Chiesa italiana con il progetto culturale orientato in senso cristiano rende ancora più urgente e attuale questo nuovo profilo di animatore. Il progetto culturale non si identifica con la pastorale della cultura. Il suo obiettivo è dare spessore culturale a tutta l’azione pastorale. Non è un settore tra gli altri nella vita della comunità, ma un modo nuovo di pensare e realizzare l’azione pastorale. Per questo motivo il progetto culturale non ha tanto bisogno di specialisti della cultura, ma di animatori che nella pastorale ordinaria, intesa in senso ampio, sappiano conferire spessore culturale alle iniziative della comunità ecclesiale.

123. EVIDENZIARE IL NESSO TRA CULTURA E COMUNICAZIONE

Perché ciò accada non basta che tutti gli operatori pastorali ripensino e aggiornino la propria attività. È necessaria la presenza di una nuova figura d’animatore che si prenda a cuore quei settori oggi trascurati e poco valorizzati, affinché l’intera comunità, in ogni sua articolazione, sia più capace di comunicare, ossia, per usare un’espressione coniata al Convegno ecclesiale di Palermo, sia veramente “estroversa”. Perché la Chiesa possa procedere su questa linea è indispensabile «formare comunicatori e utenti, sacerdoti, educatori, e operatori pastorali».

 

Inizio

 

Segue (124-130)  

 
 
Accedi alla libreria online... Segreteria Regionale
RnS Lombardia

scrivici Scrivici...