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Dio ti Ama adesso!
Ecumenismo
 

Programma della giornata del 19/9/2010 Como

Programma della giornata del 21/2/2010 a Milano

Programma della giornata del 28/6/2009

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI
(18-25 gennaio 2007)

Scheda

Linee Guida

Dichiarazione congiunta sulla "Dottrina della Giustificazione"

Documento della Commissione internazionale Anglicana e Cattolico Romana sulla Madonna

Agenda incontri 2005

Giornata ecumenica del
5 Giugno 2005

Sintesi della giornata del 5/6

Storia del Ministero per l’ecumenismo del RnS della Lombardia

Agenda incontri

Giornata Ministeriale a Caravaggio: 28/11/2004

Giornata del 17/10/04

Cammino ecumenico di pace a Gerusalemme dal 17 al 24/6/04: testimonianza

Giornata di riflessione 4/10/03

 

 

Svegliati, o Sion !   C’è un nuovo ponte !

 Porta al dialogo con milioni di fratelli in Cristo non cattolici.

 Metti le vesti belle del linguaggio di Pentecoste, di un linguaggio comune, che è inteso da tutti questi nostri  fratelli !

Scuoti la polvere di secoli di incomprensioni e di pregiudizi !

A Treviglio è stata presentata la scheda che indica le ultime acquisizioni donate dallo Spirito al Magistero della Chiesa Cattolica.

 Alzati , condividila nei gruppi e segui le “linee-guida” che ti conducono a questo ponte!

 

Da “fratelli separati” a “fratelli ritrovati” a “fratelli riconciliati”

Principali acquisizioni donateci dallo Spirito Santo a partire dal Concilio Vaticano II

1) Centralità di Gesù

“L’elemento decisivo dell’approccio ecumenico del Concilio Vaticano II è proprio il cristocentrismo. Questa era una novità poiché fino ad allora si partiva dalla Chiesa. Vigeva la concezione dell’ecumenismo del ritorno. In breve si affermava che la Chiesa cattolica era la vera Chiesa di Gesù Cristo, per cui l’unità era possibile solo come ritorno degli altri cristiani in seno alla Chiesa cattolica. Il Concilio Vaticano II ha abbandonato questa impostazione. Il punto di partenza e di riferimento non è più la Chiesa cattolica nella sua figura confessionale, bensì l’unica Chiesa di Gesù Cristo”. (card. W. Kasper: “L’unica Chiesa di Gesù Cristo”-Il Regno 4/2001)

2) In Gesù ci riconosciamo tutti figli dello stesso Papà buono

La preghiera di Gesù nel Cenacolo – come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola (Gv, 17,21) - …ci rivela l’unità di Cristo col Padre quale luogo sorgivo dell’unità della Chiesa e dono perenne che in Lui questa, misteriosamente, riceverà fino alla fine dei tempi. Quest’unità … opera pure in varia misura nei tanti elementi di santificazione e di verità che si trovano all’interno delle altre Chiese… tali elementi… le sospingono incessantemente verso l’unità piena”. (Giovanni Paolo II “Novo millennio ineunte”§48)

3) Ciò che ci unisce è molto più forte di ciò che ci divide

Questa importante affermazione di Papa Giovanni XXIII (conforme a quella di S. Agostino: “Nelle verità fondamentali l’unità; in quelle marginali la libertà; in tutte la carità”) è stata accolta e confermata dal Concilio Vaticano II che ha valorizzato, finalmente, la gerarchia delle verità di fede. Nel Decreto sull’ecumenismo si legge, infatti: Nel mettere a confronto le dottrine si ricordino che esiste un ordine o “gerarchia” nelle verità della dottrina cattolica, essendo diverso il loro nesso con il fondamento della fede cristiana. Questo è stato uno dei principali “elementi nuovi” che hanno permesso alla Chiesa cattolica di partecipare al dialogo ecumenico.

4) Conversione ecumenica e “formula Ratzinger”

“Passando dai principi,… alla realizzazione della via ecumenica verso l’unità, il Concilio mette soprattutto in rilievo la necessità della conversione del cuore. … Ecumenismo vero non c’è senza interiore conversione. Con l’ecumenismo la contemplazione delle “meraviglie di Dio” si è arricchita di nuovi spazi nei quali il Dio trinitario suscita azioni di grazie: … la percezione che lo Spirito agisce nelle altre Comunità cristiane, la scoperta di esempi di santità … Per correlazione, il bisogno di penitenza si è anch’esso esteso: la consapevolezza di certe esclusioni che feriscono la carità fraterna, … di un certo orgoglio, di quel rinchiudersi non evangelico nella condanna degli “altri”, di un disprezzo che deriva da una malsana presunzione” (Ut unum sint, § 15).

Occorre, quindi, porre particolare attenzione per eliminare i pregiudizi e le arbitrarie generalizzazioni che, per secoli, sono stati occasione di contro-testimonianza al Vangelo.

“Nella celebre conferenza tenuta a Graz nel 1976, Joseph Ratzinger ha posto le basi per la discussione sul primato romano e sulla sua relazione con la sinodalità della Chiesa, affermando che “oggi non può essere impossibile dal punto di vista cristiano ciò che è stato possibile per un millennio” e che “riguardo alla dottrina del primato, Roma non può pretendere dall’Oriente più di quanto è stato formulato e praticato nel primo millennio”. (card. W. Kasper: “L’unica Chiesa di Gesù Cristo”-Il Regno 4/2001)

5) Reciprocità e rispetto

“… Il decreto conciliare sull’ecumenismo pone in primo piano “tutti gli sforzi per eliminare parole, giudizi e opere che non rispecchiano con equità e verità la condizione dei fratelli separati e perciò rendono più difficili le mutue relazioni con essi”… Vi è però in tutto questo un’esigenza di reciprocità. Attenersi a tale criterio è impegno di ciascuna delle parti che vogliono fare dialogo ed è condizione previa per avviarlo. Occorre passare da una posizione di antagonismo e di conflitto a un livello nel quale l’uno e l’altro si riconoscono reciprocamente partner. … Per realizzare tutto questo le manifestazioni del reciproco contrapporsi devono sparire” (Giovanni Paolo II: “Ut unum sint”, § 29)

6) L’ecumenismo non “appendice”, ma grazia di verità

“L’ecumenismo, il movimento a favore dell’unità dei cristiani, non è soltanto una qualche “appendice”, che si aggiunge all’attività tradizionale della Chiesa. Al contrario, esso appartiene organicamente alla sua vita e alla sua azione e deve, di conseguenza, pervadere questo insieme … ” (Giovanni Paolo II: Ut unum sint, § 20).

“… tutto ciò che lo Spirito opera negli “altri” può contribuire all’edificazione di ogni comunità e in un certo modo a istruirla sul mistero di Cristo.

L’ecumenismo autentico è una grazia di verità” (Giovanni Paolo II: Ut unum sint, § 38) “... persino all’espressione “fratelli separati”, l’uso tende a sostituire oggi vocaboli più attenti a evocare la profondità della comunione che lo Spirito alimenta malgrado le rotture storiche e canoniche. … La consapevolezza della comune appartenenza a Cristo si approfondisce”. (Giovanni Paolo II: Ut unum sint, § 41, 42)

7) Nel primo messaggio di Benedetto XVI … (20/04/05)

“… E’ davanti a Lui, supremo Giudice di ogni essere vivente, che ciascuno di noi deve porsi, nella consapevolezza di

dover un giorno a Lui rendere conto di quanto ha fatto o non ha fatto nei confronti del grande bene della piena e visibile unità di tutti i suoi discepoli.”

8) Verso la fraternità riconciliata: muri e pregiudizi oggi crollati

7/12/1965: Ritiro scomuniche tra Roma e Patriarcato ecumenico di Costantinopoli.

31/10/99 Sottoscrizione della Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione da parte della Chiesa cattolica e della Federazione luterana mondiale. Essa afferma: Insieme confessiamo che soltanto per grazia e nella fede nell’opera salvifica di Cristo, e non in base ai nostri meriti, noi siamo accettati da Dio e riceviamo lo Spirito Santo, il quale rinnova i nostri cuori, ci abilita e ci chiama a compiere le buone opere”.

Nel mese di Luglio 2006 anche le Chiese metodiste hanno sottoscritto questa dichiarazione.

Dopo secoli di discussioni laceranti si è tornati a una preghiera di S. Francesco che così termina: …e a Te (o Altissimo) giungere con l’aiuto della Tua sola grazia”.

Presenza reale: I luterani e i cattolici nel documento “L’Eucaristia” sono riusciti a trovare una formulazione comune:

”Nel Sacramento dell’Eucaristia Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è pienamente presente con il Suo Corpo e con il Suo

Sangue sotto il segno del pane e del vino. … I cristiani cattolici e luterani riconoscono insieme la vera e reale presenza del Signore nell’Eucaristia(Enchiridion Oecumenicum, EDB, Bologna; Teologia ecumenica, P. Neuner, Queriniana, pg. 208).

Maria, grazia e speranza in Cristo: (Dichiaraz. del 16.05.05) Le commissioni cattolica ed anglicana riconoscono che l’Immacolata Concezione e l’Assunzione di Maria sono consone alle Scritture e alle antiche tradizioni. Affermano poi che “quelle dottrine e quelle devozioni che sono incentrate su Maria, comprese le pretese «rivelazioni private», devono essere moderate attraverso norme che assicurino il posto centrale ed unico di Gesù Cristo nella vita della Chiesa” e che solo Lui, insieme con il Padre e lo Spirito Santo, va adorato

 

   
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