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Dio ti Ama adesso!
Ecumenismo

Giornata regionale di preghiera per l’unità dei Cristiani
sintesi della giornata

5/6/2005

Programma aggiornato il 10/12/04

Dichiarazione congiunta sulla "Dottrina della Giustificazione"

Documento della Commissione internazionale Anglicana e Cattolico Romana sulla Madonna

Giornata ecumenica del
5 Giugno 2005

Storia del Ministero per l’ecumenismo del RnS della Lombardia

Agenda incontri

Giornata Ministeriale a Caravaggio: 28/11/2004

Giornata del 17/10/04

Cammino ecumenico di pace a Gerusalemme dal 17 al 24/6/04: testimonianza

Giornata di riflessione 4/10/03

Domenica 5 Giugno, nella sala Pio XII di via S. Antonio in Milano, abbiamo rivissuto, assieme a molti fratelli in Cristo non cattolici, la gioia dell’incontro, la gioia che la Parola del Signore  ci indica in Is 60, 1-5:    “Alzati Gerusalemme, brilla di Luce: perché la gloria del Signore risplende su di te e t’illumina…Guardati attorno e osserva: il tuo popolo s’è riunito, viene a te.  I tuoi figli arrivano da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Quando vedrai questo sarai raggiante, sarai commossa, il tuo cuore scoppierà di gioia …”.

Il titolo del nostro incontro fraterno è stato “Cristo Gesù, Luce per le genti”. Sotto questa scritta, il cuore di tutti noi era nella pace; stavamo finalmente rispondendo nel modo più giusto, più concreto e più bello alla domanda: “Dov’è tuo fratello?” , domanda posta da Dio non soltanto a Caino, ma posta anche ad ognuno di noi del RnS da parte di Gesù Eucaristia, domanda che Egli continua a rivolgerci soprattutto durante i momenti di adorazione del “Roveto ardente”, quando, seguendo la raccomandazione del papa Giovanni Paolo II, preghiamo per la piena unità di tutti i Cristiani e per la conversione di noi peccatori.

Erano con noi gli esponenti di molte chiese cristiane e non solo delle chiese cosiddette “storiche”: oltre alla Chiesa evangelica Battista, alla Chiesa Valdese, alla Chiesa Metodista, c’erano pastori e fedeli della “Chiesa evangelica della Riconciliazione” e della Chiesa evangelica Pentecostale di Como; nel cuore portavamo anche la presenza di diversi fratelli ortodossi i quali, a causa di improvvisi impegni sopraggiunti all’ultimo momento, ci avevano comunicato il loro dispiacere per non aver potuto  essere fisicamente presenti a questo appuntamento.

La preghiera, iniziata attorno alle 15, è stata animata in piena sintonia con i fratelli non cattolici, con la partecipazione del Ministero regionale della musica e canto. Dopo una prima invocazione dello Spirito Santo la pastora Lidia Maggi della Chiesa evangelica Battista e la pastora Mirella Manocchio della Chiesa Metodista ci hanno ricordato, attraverso un loro breve “dialogo” centrato sulla Parola, quanto sia vitale cercare la Luce costituita da Cristo.

Al termine di questo momento abbiamo nuovamente invocato lo Spirito e, quindi, abbiamo ascoltato la meditazione di Paolo Naso sulle speranze e fatiche di un cammino comune verso l’unità. Questa meditazione ci ha ricondotto, per tanti suoi aspetti, al “Cammino ecumenico di pace a Gerusalemme”, dello scorso anno (organizzato dal consiglio delle Chiese cristiane di Milano proprio grazie al contributo di questo fratello valdese, Cammino al quale molti di noi avevano partecipato).   Paolo Naso ci ha ricordato, tra l’altro, le parole allora udite sia dal card. Martini che dal card. Tettamanzi sull’importanza di compiere un pellegrinaggio non tanto per i reperti archeologici di questa “terra santa”, quanto per le “pietre viventi” tra il popolo dell’Alleanza mai revocata, popolo che è sempre rimasto nel cuore di Dio.

Questa meditazione è stata un dono, grazie al quale tutti noi abbiamo come “prolungato” la preghiera: abbiamo fatto luce sulla nostra coscienza cristiana prendendo spunto da Gerusalemme, la città-simbolo di unità, ma anche di lacerazione e di sofferenza; simbolo di violenza ed ingiustizia perpetrate nel nome di Dio, ma anche e soprattutto simbolo di tenacia e di determinazione per questo nostro cammino verso l’unità al quale il Signore chiama ogni cristiano. Ecco, dunque, come questa giornata ci ha fatto ritornare alla preghiera del “Roveto ardente”(Es 3,6) con qualche consapevolezza ed attenzione in più: c’è stata la consapevolezza di trovarci in un luogo sacro, in questo “Roveto” il quale ardeva già prima che Mosè si avvicinasse, prima che noi ci avvicinassimo; c’è stata l’attenzione a non appropriarci di questa parte della Scrittura e, davanti a questo Mistero che non appartiene soltanto a noi, è scaturita l’attenzione a non calpestarLo, a toglierci i sandali davvero, quei sandali costituiti da tanti pregiudizi, dalle nostre mentalità superficiali, dalle nostre “dottrine” che separano fratelli di fede e che, in nome di un’identità particolare, fanno perdere la nostra primaria identità di Cristiani, il “tesoro prezioso” per il quale Gesù ha versato il Suo sangue.

   
 
 
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