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8° TRASMISSIONE
Carissimi fratelli
e sorelle nello spirito, famiglie di Radio Mater, un benvenuto a tutti
da parte di Rita e Franco. L’approssimarsi della solennità di Pentecoste
ha suggerito il tema di questo nostro incontro che chiameremo: Le
diverse età dell’amore coniugale, che svolgeremo in due trasmissioni
quella odierna e la prossima venerdì 27 giugno.
Ma vogliamo
iniziare partendo dal testo della FC al N° 51 : Dio chiama gli sposi
“al” matrimonio, e continua a chiamarli “nel” matrimonio. Dentro e
attraverso i fatti, i problemi, le difficoltà, gli avvenimenti
dell’esistenza di tutti i giorni. Questo testo vuole essere anche la
chiave di lettura della nostra chiacchierata che si svolgerà su delle
argomentazioni che andranno a visitare gli aspetti dell’amore coniugale
considerandoli nella visione positiva, non dimenticando di essere
consapevoli delle difficoltà, ritardi e crisi come ce lo ha ricordato la
FC.
Primo punto
L’amore coniugale tra stabilità e cambiamenti
(sguardo sul
vissuto)
Cosa vuol dire? Per
cercare di comprendere cosa c’è dentro l’amore coniugale, per coglierne
il suo significato profondo e capire come
l’azione dello spirito guida gli sposi nelle varie età dell’amore
coniugale è necessario partire dal vissuto di coppia fin dal suo inizio
per poter sottolineare nel suo sviluppo, che purtroppo non è sempre
lineare, quegli elementi che possono aiutarci a fare una verifica, per
fare questo occorre tener presente alcuni parametri che generalmente
toccano positivamente o negativamente gli aspetti dell’amore coniugale,
e sono:
- ciò che riguarda
il livello individuale o di coppia,
- ciò che dipende
dalla coppia o da fattori esterni,
- ciò che era
previsto o gli imprevisti,
Quando si parla di
evoluzione dell’amore di
coppia è bene tener conto di queste distinzioni per poter interpretare
le situazioni con discernimento maggiore e magari adottare delle
contromisure.
Gli elementi
essenziali o aspetti esistenziali che hanno un ruolo importante
nell’evoluzione dell’amore coniugale o semplicemente più in generale
nell’andamento famigliare, possono essere diversi da tenere in
considerazione, ma per esempio l’età, l’età di lui e di lei, un’ età,
haimè, che non si ferma ma si evolve, se l’età è la stessa, potrebbe
essere un indice di evoluzione comune, ma non necessariamente, si cresce
quasi sempre in modo diverso. L’età porta di norma una maturità
psicofisica, la previsione
dovrebbe dire che crescendo in età si cresce parimenti in maturità
psicologica, mentale,
sentimentale e affettivo, ma potrebbero esserci degli imprevisti. La
diversità di crescita si accentua sovente quando la differenza di età è
più grande. e così anche per l’evoluzione dei sentimenti amorosi, i
cambiamenti nell’ambito sessuale, le situazioni lavorative e abitative,
le malattie i lutti, arrivo dei figli, situazioni impreviste non
dipendenti dalla coppia, tutte queste situazione possono ripercuotersi
in modo diverso
l’uno dall’altro e possono condizionare l’evoluzione dell’amore
coniugale e richiedere necessariamente dei tempi di attesa perché la
coppia diventi e rimanga stabile, possono causare dei ritardi, delle
crisi, e allora bisogna saper attendere e accogliere l’altro-a nei suoi
tempi.
Queste situazioni
ci permettono di individuare di già su quale terreno l’amore coniugale
si sviluppa e quanto sia importante in questo il dialogo e la
comunicazione tra la
coppia. In questo ambito possiamo dire anche noi la
nostra esperienza, le situazioni di sofferenza non dipendenti dai
coniugi, se vissute in modo individuale la crisi è quasi certa e il
recupero è faticoso, ecco che, fare una verifica di coppia di tanto in
tanto si possono trovare delle strategie utili perché questi passaggi,
diremmo quasi obbligati, all’interno dell’amore coniugale
diventino
occasioni di rafforzamento e di
stabilità. Queste verifiche si rendono necessarie anche perché l’amore
tra i coniugi non vive solo di sentimenti ma di tutto un vissuto che sta
intorno. Per una coppia credente a maggior ragione sono doverose perché
è proprio in quei momenti dove è necessario confrontarsi lealmente e in
verità che si può cogliere l’azione dello Spirito Santo effuso nel
sacramento e che viene in aiuto
agli sposi e li rigenera.
STACCO MUSICALE
Secondo punto
LE DINAMICHE
COSTITUTIVE DELL’AMORE CONIUGALE
(aspetto dottrinale)
Come avrete capito
stiamo parlando di matrimonio cristiano, tra un uomo e una donna non
diversamente, le convivenze per il momento non ci interessano, comunque
ne abbiamo il dovuto rispetto, perché anche in una
relazione di convivenza ci può sempre essere una componente
misteriosa che sfugge ad una comprensione razionale di natura umana o
cristiana.
Facciamo ora un
passo avanti, consideriamo l’amore coniugale nelle sue dinamiche
costitutive, e le sue diverse tappe, con un approfondimento di tipo
dottrinale. Se il primo punto ci diceva cosa capita attraverso gli
aspetti esistenziali, il secondo
punto ci dice che cosa in profondità, governa, conduce lo sviluppo
dell’amore coniugale, e quindi troveremo alla fine anche un risvolto più
spirituale, ma questo fa parte di un altro tema che magari affronteremo
in un'altra trasmissione, la spiritualità.
Questo passaggio
vogliamo affrontarlo alla luce della Parola di Dio, proviamo a
descrivere allora l’evoluzione dell’amore coniugale attraverso alcune
parabole raccontate da Gesù, per esempio: La parabola del seme che messo
a dimora dal contadino cresce quasi al di la del suo impegno, potremmo
dire con una sua forza interiore. Mc 4,26-32 Il seme sparso a larghe
mani dal seminatore che va a cadere in vari tipi di terreno, ……..
certamente con risultati diversi. Mt. 13, 3-9 Il seme che nonostante ben
selezionato germoglia e intorno alle piantine cresce anche qualcosa di
diverso, di cattivo, perché come mai?. Mt. 13,24-30 Il più piccolo, il
granellino di senapa che addirittura si sviluppa a tal punto che diventa
una pianta che sui suoi rami si posano gli uccelli, diventa sostegno per
gli altri. Mt. 13, 31-3
per ultimo anche il seme che
genera piante che non danno frutti e vengono lasciate seccare perché non
danno frutti.
Queste parabole di
Gesù applicate al tema dell’amore coniugale ci permettono
di poter individuare un pò il nostro percorso di comprensione.
Prima di tutto
nelle parabole del seme si intuisce che a monte c’è una preparazione del
terreno, le sue caratteristiche, se quel terreno è adatto per la
seminagione.
Questo potremmo
paragonarlo al tempo del fidanzamento dove si cerca di sondare, di
scavare dentro questo terreno, per capire che cosa sia meglio seminarci,
vedere se è adatto alla nascita
di un amore coniugale che poi diventerà coniugale, capire almeno in
parte se si è fatti l’uno per l’altra, partire con la presunzione di
conoscersi a fondo è impensabile ma capire con l’aiuto dello Spirito
Santo a quale vocazione si è
chiamati è possibile. il tempo del fidanzamento è un po’ il
lavorio di questo terreno,
Poi c’è il momento
della seminagione, è il tempo dello
sposalizio, tempo in cui il seminatore sparge il seme a larghe
mani, grande generosità e liberalità da parte del
seminatore che noi sappiamo
essere Dio, vediamo allora le nozze come il tempo in cui avviene
finalmente la seminagione, c’è gia tutto in quel seme tutto il progetto,
ha inizio così il cammino, i progetti umani che vanno a inserirsi nella
vicenda dell’amore coniugale, le nozze.
Dopo la semina c’è
la maturazione del seme, una maturazione silenziosa, il seme è sotto
terra, sotto la neve, d’inverno in attesa della bella stagione per
germogliare, diremmo un tempo quasi ovattato, è il tempo dell’intimità,
perché è dentro questa intimità che sta maturando, si sta plasmando
quell’ amore coniugale, e questo tempo è tutto e solo della coppia,
generalmente si dice del primo anno di matrimonio come l’anno in cui gli
sposi non dovrebbero avere altri impegni che
imparare ad amarsi nella verità,
in altre parole, la maturazione del seme sono i primi passi per imparare
a trasformare l’io nel noi, a divenire coppia.
Poi c’è la crescita
del germoglio, è il tempo della generazione, non solo dei figli che ne
sono il frutto principale, ma la generazione dell’amore coniugale, dove
si cominciano a vedersi i primi frutti buoni, prima di tutto a livello
individuale, nel senso del rifiorire della vita dell’ uno e dell’altra,
serena, contenta, magari si vede mettere anche qualche chilo in più,
diversamente il dimagrire potrebbe essere il segno di qualche disagio,
dunque, la crescita del germoglio indica la vita dei coniugi che
fiorisce e qui possiamo aggiungere che quando la vita della coppia va
bene anche quella individuale va bene.
Quando l’albero poi
comincia a crescere può ospitare qualcuno sui suoi rami è il tempo
dell’allargamento, il tempo in cui la famiglia si relaziona con le altre
famiglie, dove o causa dei figli, asilo scuola, nasce la necessità di
uscire dai confini famigliari, conoscere altre persone, è anche il tempo
dove il lavoro la casa sono già una realtà per così dire più stabili,
dunque si ha più tempo anche per allargare la cerchia dei propri
interessi, è il momento in cui cominciano a concretizzarsi delle nuove
esigenze e questo è il tempo dello sviluppo dell’albero, dove si può
diventare sostegno anche per altre famiglie, altre persone, come con
l’affido, l’adozione, le varie forme di volontariato, la comunità
l’impegno sociale.
Infine il destino
della pianta, abbiamo colto dai brani evangelici di Gesù degli accenni a
piante che diventano davvero piene di frutti o addirittura che non danno
più frutti e si seccano e vengono gettate nel fuoco e bruciate, quale
destino ha la pianta?
E’ il tempo della
verifica, ciò che ci siamo detti non necessariamente può capitare nel
modo descritto, sono passaggi che possono richiamarsi che possono
succedere un po’ prima o un po’ dopo, passaggi che si incrociano si
interferiscono, ecco la verifica, il tempo di dire come sta crescendo
questo amore, dove sta andando, quale direzione sta prendendo, in quali
aspetti andrebbe meglio curato, magari sta diventando come quella pianta
che non da più frutti.
Come abbiamo detto
all’inizio, è importante che nella
coppia non ci sia solo un tempo per la verifica, ma dei tempi, non
necessariamente alla fine del percorso descritto ma intercalati nel
cammino, diventa così l’occasione anche per fare memoria del vissuto e
rendere grazie a Dio per l’aiuto provvidente elargito, che sono i segni
dell’azione dello Spirito.
STACCO MUSICALE
Continuiamo il
nostro discorso con un approfondimento ancora di natura cristiana,
cercheremo di capire un po’ di più il matrimonio sacramento e il suo
aspetto teologico.
L’amore coniugale
si sviluppa appunto dentro questi aspetti fondamentali e costitutivi.
Il matrimonio, il
sacramento delle nozze è un evento di grazia, è un avvenimento storico,
è qualcosa di preciso, di circoscrivibile, è il luogo dove avviene il
dono di una grazia ed è proprio in quel breve spazio che separa gli
sposi lo spazio abitativo della grazia,
la loro relazione, questa si
chiama grazia sacramentale. Questo spazio tra la coppia
lo possiamo definire anche come la terra santa dove ci si
addentra togliendosi i calzari, questo atteggiamento di profondo
rispetto ci porta a Mosè davanti al roveto ardente dove il Signore
manifesta la Sua presenza.
Se si vive il
momento delle nozze con fede si intuisce ciò che avviene in profondità,
cioè che Dio è intervenuto nella vita di quelle due persone, in modo
gratuito donando la Sua salvezza, e qui è importante guardare con gli
occhi certamente di fede questo approfondimento teologico
dell’avvenimento delle nozze, perché è un punto che non si può
cancellare, un punto che diventerà la pietra angolare di quella casa,
non solo, ma questo dono di
grazia ha in sé un dinamismo che continua
produrre i suoi frutti tutto il tempo della vita matrimoniale,
non è solo una spinta iniziale, ma continua, possiamo dire dal punto di
vista Trinitario, che nelle nozze vi è una iniziativa dello Spirito
Santo, un azione dello Spirito accesa nelle nozze e sempre attiva, che
rimane dentro la relazione.
(Con il nuovo rito
del matr. Si è dato più valore a questo aspetto, c’è una vera e propria
invocazione dello spirito sulla coppia.)
Anche se, ciò che
costituisce il matr. è il consenso espresso dagli sposi, su quel
consenso è lo Spirito Santo che da inizio all’azione di salvezza
rimanendo sempre attiva dentro il matr., e ancora, nel matrimonio
interviene una parola di fedeltà del Padre che rimane sicura e costante.
Ciò che avviene in
quel giorno è lo scambio di una fedeltà, quella degli sposi tra di loro,
davanti alla Chiesa e dentro alla Chiesa e la fedeltà di Dio, che
pronuncia la Sua parola su quell’avvenimento,
ciò che Dio unisce l’uomo non
separi, è l’opera fedele del Padre che crea unità, un qualcosa di
nuovo che non verrà mai meno, anche se la fedeltà dei coniugi verrà meno
Lui rimane fedele per sempre e gli sposi vi potranno sempre contare.
In altre parole è detto anche il dono del vincolo permanente che
agisce al di la degli sposi stessi.
Un ultimo esempio,
con il matr. si viene inseriti nell’amore di Cristo sposo che plasma,
questo ci porta alla Parola evangelica di Gv. 15, La vite e i tralci. Se
non rimanete in me non porterete frutto, il tralcio che non rimane nella
vite non darà uva, quando ci si sposa, quell’amore coniugale viene
innestato in Gesù, (rappresentato nei testi del NT come lo sposo),
questo inserimento fa in modo che la linfa che scorre nella vite passi
anche nei tralci allo stesso modo quell’amore coniugale viene visitato e
plasmato e alimentato dall’amore del Cristo, il quale non smette di
ricordarci:
“Amatevi
gli uni e gli altri come io vi ho amato”. Amen alleluia
Fratelli e sorelle
concludiamo qui la prima parte del tema che abbiamo voluto presentarvi
questa sera, nella nostra prossima trasmissione continueremo lo stesso
argomento aggiungendo altri spunti per meglio comprendere l’amore
coniugale nella sua evoluzione, attraverso le diverse età della vita
matrimoniale.
Dopo lo stacco
musicale attendiamo le vostre telefonate per condividere l’argomento
trattato
Solo con un ascolto
attento dello scorrere del tempo si possono cogliere quei passaggi dove
lo Spirito ci ha rigenerato come coppia e come famiglia a vita nuova.
Allora al termine
di questo incontro e in attesa del prossimo carissime famiglie di Radio
Mater vogliamo lasciarci con questa preghiera perchè lo spirito Santo ci
guidi sempre nelle diverse età dell’amore coniugale.
Signore Gesù la tua
nascita e la tua risurrezione hanno invaso il mondo di gioia quella
vera. Com’è triste la
nostra vita senza di te. Solo tu sei la sorgente della gioia e della
consolazione. Signore riempi le nostre famiglie e tutti gli uomini della
gioia dello Spirito, fa di noi strumenti della tua pace, testimoni veri
dell’amore perché possiamo essere sempre segno della gioia del Padre.
La trasmissione
finisce qui Franco e Rita vi salutano e vi danno appuntamento a venerdì
9 maggio con Maria Grazia e Renato
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