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Radio Mater

Rubrica tenuta a Radio Mater il 25 Aprile 2008 (ore 17,45) da una coppia del Ministero della famiglia del RnS

 
 

 

8° TRASMISSIONE

Carissimi fratelli e sorelle nello spirito, famiglie di Radio Mater, un benvenuto a tutti da parte di Rita e Franco. L’approssimarsi della solennità di Pentecoste ha suggerito il tema di questo nostro incontro che chiameremo: Le diverse età dell’amore coniugale, che svolgeremo in due trasmissioni quella odierna e la prossima venerdì 27 giugno.

Ma vogliamo iniziare partendo dal testo della FC al N° 51 : Dio chiama gli sposi “al” matrimonio, e continua a chiamarli “nel” matrimonio. Dentro e attraverso i fatti, i problemi, le difficoltà, gli avvenimenti dell’esistenza di tutti i giorni. Questo testo vuole essere anche la chiave di lettura della nostra chiacchierata che si svolgerà su delle argomentazioni che andranno a visitare gli aspetti dell’amore coniugale considerandoli nella visione positiva, non dimenticando di essere consapevoli delle difficoltà, ritardi e crisi come ce lo ha ricordato la FC. 

Primo punto

L’amore coniugale tra stabilità e cambiamenti (sguardo sul vissuto)

 

Cosa vuol dire? Per cercare di comprendere cosa c’è dentro l’amore coniugale, per coglierne il suo significato profondo e capire come  l’azione dello spirito guida gli sposi nelle varie età dell’amore coniugale è necessario partire dal vissuto di coppia fin dal suo inizio per poter sottolineare nel suo sviluppo, che purtroppo non è sempre lineare, quegli elementi che possono aiutarci a fare una verifica, per fare questo occorre tener presente alcuni parametri che generalmente toccano positivamente o negativamente gli aspetti dell’amore coniugale,  e sono:

- ciò che riguarda il livello individuale o di coppia,

- ciò che dipende dalla coppia o da fattori esterni,

- ciò che era previsto o gli imprevisti,

Quando si parla di evoluzione dell’amore di  coppia è bene tener conto di queste distinzioni per poter interpretare le situazioni con discernimento maggiore e magari adottare delle contromisure.

Gli elementi essenziali o aspetti esistenziali che hanno un ruolo importante nell’evoluzione dell’amore coniugale o semplicemente più in generale nell’andamento famigliare, possono essere diversi da tenere in considerazione, ma per esempio l’età, l’età di lui e di lei, un’ età, haimè, che non si ferma ma si evolve, se l’età è la stessa, potrebbe essere un indice di evoluzione comune, ma non necessariamente, si cresce quasi sempre in modo diverso. L’età porta di norma una maturità  psicofisica, la previsione dovrebbe dire che crescendo in età si cresce parimenti in maturità  psicologica, mentale, sentimentale e affettivo, ma potrebbero esserci degli imprevisti. La diversità di crescita si accentua sovente quando la differenza di età è più grande. e così anche per l’evoluzione dei sentimenti amorosi, i cambiamenti nell’ambito sessuale, le situazioni lavorative e abitative, le malattie i lutti, arrivo dei figli, situazioni impreviste non dipendenti dalla coppia, tutte queste situazione possono ripercuotersi  

in modo diverso l’uno dall’altro e possono condizionare l’evoluzione dell’amore coniugale e richiedere necessariamente dei tempi di attesa perché la coppia diventi e rimanga stabile, possono causare dei ritardi, delle crisi, e allora bisogna saper attendere e accogliere l’altro-a nei suoi tempi.

Queste situazioni ci permettono di individuare di già su quale terreno l’amore coniugale si sviluppa e quanto sia importante in questo il dialogo e la comunicazione tra la coppia. In questo ambito possiamo dire anche noi la nostra esperienza, le situazioni di sofferenza non dipendenti dai coniugi, se vissute in modo individuale la crisi è quasi certa e il recupero è faticoso, ecco che, fare una verifica di coppia di tanto in tanto si possono trovare delle strategie utili perché questi passaggi, diremmo quasi obbligati, all’interno dell’amore coniugale  diventino  occasioni di rafforzamento e di stabilità. Queste verifiche si rendono necessarie anche perché l’amore tra i coniugi non vive solo di sentimenti ma di tutto un vissuto che sta intorno. Per una coppia credente a maggior ragione sono doverose perché è proprio in quei momenti dove è necessario confrontarsi lealmente e in verità che si può cogliere l’azione dello Spirito Santo effuso nel sacramento e che viene in  aiuto agli sposi e li rigenera.  

STACCO MUSICALE

Secondo punto

LE DINAMICHE COSTITUTIVE DELL’AMORE CONIUGALE (aspetto dottrinale)

Come avrete capito stiamo parlando di matrimonio cristiano, tra un uomo e una donna non diversamente, le convivenze per il momento non ci interessano, comunque ne abbiamo il dovuto rispetto, perché anche in una  relazione di convivenza ci può sempre essere una componente misteriosa che sfugge ad una comprensione razionale di natura umana o cristiana.

Facciamo ora un passo avanti, consideriamo l’amore coniugale nelle sue dinamiche costitutive, e le sue diverse tappe, con un approfondimento di tipo dottrinale. Se il primo punto ci diceva cosa capita attraverso gli  aspetti esistenziali, il secondo punto ci dice che cosa in profondità, governa, conduce lo sviluppo dell’amore coniugale, e quindi troveremo alla fine anche un risvolto più spirituale, ma questo fa parte di un altro tema che magari affronteremo in un'altra trasmissione, la spiritualità.

Questo passaggio vogliamo affrontarlo alla luce della Parola di Dio, proviamo a descrivere allora l’evoluzione dell’amore coniugale attraverso alcune parabole raccontate da Gesù, per esempio: La parabola del seme che messo a dimora dal contadino cresce quasi al di la del suo impegno, potremmo dire con una sua forza interiore. Mc 4,26-32 Il seme sparso a larghe mani dal seminatore che va a cadere in vari tipi di terreno, …….. certamente con risultati diversi. Mt. 13, 3-9 Il seme che nonostante ben selezionato germoglia e intorno alle piantine cresce anche qualcosa di diverso, di cattivo, perché come mai?. Mt. 13,24-30 Il più piccolo, il granellino di senapa che addirittura si sviluppa a tal punto che diventa una pianta che sui suoi rami si posano gli uccelli, diventa sostegno per gli altri. Mt. 13, 31-3 per ultimo  anche il seme che genera piante che non danno frutti e vengono lasciate seccare perché non danno frutti.  

Queste parabole di Gesù applicate al tema dell’amore coniugale ci permettono  di poter individuare un pò il nostro percorso di comprensione.

Prima di tutto nelle parabole del seme si intuisce che a monte c’è una preparazione del terreno, le sue caratteristiche, se quel terreno è adatto per la seminagione.

Questo potremmo paragonarlo al tempo del fidanzamento dove si cerca di sondare, di scavare dentro questo terreno, per capire che cosa sia meglio seminarci,  vedere se è adatto alla nascita di un amore coniugale che poi diventerà coniugale, capire almeno in parte se si è fatti l’uno per l’altra, partire con la presunzione di conoscersi a fondo è impensabile ma capire con l’aiuto dello Spirito Santo a quale vocazione si è  chiamati è possibile. il tempo del fidanzamento è un po’ il lavorio di questo terreno,

Poi c’è il momento della seminagione, è il tempo dello  sposalizio, tempo in cui il seminatore sparge il seme a larghe mani, grande generosità e liberalità da parte del  seminatore che noi sappiamo essere Dio, vediamo allora le nozze come il tempo in cui avviene finalmente la seminagione, c’è gia tutto in quel seme tutto il progetto, ha inizio così il cammino, i progetti umani che vanno a inserirsi nella vicenda dell’amore coniugale, le nozze.

Dopo la semina c’è la maturazione del seme, una maturazione silenziosa, il seme è sotto terra, sotto la neve, d’inverno in attesa della bella stagione per germogliare, diremmo un tempo quasi ovattato, è il tempo dell’intimità, perché è dentro questa intimità che sta maturando, si sta plasmando quell’ amore coniugale, e questo tempo è tutto e solo della coppia, generalmente si dice del primo anno di matrimonio come l’anno in cui gli sposi non dovrebbero avere altri impegni che  imparare ad amarsi nella verità, in altre parole, la maturazione del seme sono i primi passi per imparare a trasformare l’io nel noi, a divenire coppia.

Poi c’è la crescita del germoglio, è il tempo della generazione, non solo dei figli che ne sono il frutto principale, ma la generazione dell’amore coniugale, dove si cominciano a vedersi i primi frutti buoni, prima di tutto a livello individuale, nel senso del rifiorire della vita dell’ uno e dell’altra, serena, contenta, magari si vede mettere anche qualche chilo in più, diversamente il dimagrire potrebbe essere il segno di qualche disagio, dunque, la crescita del germoglio indica la vita dei coniugi che fiorisce e qui possiamo aggiungere che quando la vita della coppia va bene anche quella individuale va bene.

Quando l’albero poi comincia a crescere può ospitare qualcuno sui suoi rami è il tempo dell’allargamento, il tempo in cui la famiglia si relaziona con le altre famiglie, dove o causa dei figli, asilo scuola, nasce la necessità di uscire dai confini famigliari, conoscere altre persone, è anche il tempo dove il lavoro la casa sono già una realtà per così dire più stabili, dunque si ha più tempo anche per allargare la cerchia dei propri interessi, è il momento in cui cominciano a concretizzarsi delle nuove esigenze e questo è il tempo dello sviluppo dell’albero, dove si può diventare sostegno anche per altre famiglie, altre persone, come con l’affido, l’adozione, le varie forme di volontariato, la comunità l’impegno sociale.

Infine il destino della pianta, abbiamo colto dai brani evangelici di Gesù degli accenni a piante che diventano davvero piene di frutti o addirittura che non danno più frutti e si seccano e vengono gettate nel fuoco e bruciate, quale destino ha la pianta?

E’ il tempo della verifica, ciò che ci siamo detti non necessariamente può capitare nel modo descritto, sono passaggi che possono richiamarsi che possono succedere un po’ prima o un po’ dopo, passaggi che si incrociano si interferiscono, ecco la verifica, il tempo di dire come sta crescendo questo amore, dove sta andando, quale direzione sta prendendo, in quali aspetti andrebbe meglio curato, magari sta diventando come quella pianta che non da più frutti.

Come abbiamo detto all’inizio, è importante che  nella coppia non ci sia solo un tempo per la verifica, ma dei tempi, non necessariamente alla fine del percorso descritto ma intercalati nel cammino, diventa così l’occasione anche per fare memoria del vissuto e rendere grazie a Dio per l’aiuto provvidente elargito, che sono i segni dell’azione dello Spirito.

STACCO MUSICALE

 

Continuiamo il nostro discorso con un approfondimento ancora di natura cristiana, cercheremo di capire un po’ di più il matrimonio sacramento e il suo aspetto teologico.

L’amore coniugale si sviluppa appunto dentro questi aspetti fondamentali e costitutivi.

Il matrimonio, il sacramento delle nozze è un evento di grazia, è un avvenimento storico, è qualcosa di preciso, di circoscrivibile, è il luogo dove avviene il dono di una grazia ed è proprio in quel breve spazio che separa gli sposi lo spazio abitativo della grazia, la loro relazione, questa si chiama grazia sacramentale. Questo spazio tra la coppia  lo possiamo definire anche come la terra santa dove ci si addentra togliendosi i calzari, questo atteggiamento di profondo rispetto ci porta a Mosè davanti al roveto ardente dove il Signore manifesta la Sua presenza.

Se si vive il momento delle nozze con fede si intuisce ciò che avviene in profondità, cioè che Dio è intervenuto nella vita di quelle due persone, in modo gratuito donando la Sua salvezza, e qui è importante guardare con gli occhi certamente di fede questo approfondimento teologico dell’avvenimento delle nozze, perché è un punto che non si può cancellare, un punto che diventerà la pietra angolare di quella casa, non solo, ma  questo dono di grazia ha in sé un dinamismo che continua  produrre i suoi frutti tutto il tempo della vita matrimoniale, non è solo una spinta iniziale, ma continua, possiamo dire dal punto di vista Trinitario, che nelle nozze vi è una iniziativa dello Spirito Santo, un azione dello Spirito accesa nelle nozze e sempre attiva, che rimane dentro la relazione.

(Con il nuovo rito del matr. Si è dato più valore a questo aspetto, c’è una vera e propria invocazione dello spirito sulla coppia.)

Anche se, ciò che costituisce il matr. è il consenso espresso dagli sposi, su quel consenso è lo Spirito Santo che da inizio all’azione di salvezza rimanendo sempre attiva dentro il matr., e ancora, nel matrimonio interviene una parola di fedeltà del Padre che rimane sicura e costante.

Ciò che avviene in quel giorno è lo scambio di una fedeltà, quella degli sposi tra di loro, davanti alla Chiesa e dentro alla Chiesa e la fedeltà di Dio, che pronuncia la Sua parola su quell’avvenimento, ciò che Dio unisce l’uomo non separi, è l’opera fedele del Padre che crea unità, un qualcosa di nuovo che non verrà mai meno, anche se la fedeltà dei coniugi verrà meno Lui rimane fedele per sempre e gli sposi vi potranno sempre contare.  In altre parole è detto anche il dono del vincolo permanente che agisce al di la degli sposi stessi.

Un ultimo esempio, con il matr. si viene inseriti nell’amore di Cristo sposo che plasma, questo ci porta alla Parola evangelica di Gv. 15, La vite e i tralci. Se non rimanete in me non porterete frutto, il tralcio che non rimane nella vite non darà uva, quando ci si sposa, quell’amore coniugale viene innestato in Gesù, (rappresentato nei testi del NT come lo sposo), questo inserimento fa in modo che la linfa che scorre nella vite passi anche nei tralci allo stesso modo quell’amore coniugale viene visitato e plasmato e alimentato dall’amore del Cristo, il quale non smette di ricordarci:

Amatevi gli uni e gli altri come io vi ho amato”. Amen alleluia

Fratelli e sorelle concludiamo qui la prima parte del tema che abbiamo voluto presentarvi questa sera, nella nostra prossima trasmissione continueremo lo stesso argomento aggiungendo altri spunti per meglio comprendere l’amore coniugale nella sua evoluzione, attraverso le diverse età della vita matrimoniale.

Dopo lo stacco musicale attendiamo le vostre telefonate per condividere l’argomento trattato

Solo con un ascolto attento dello scorrere del tempo si possono cogliere quei passaggi dove lo Spirito ci ha rigenerato come coppia e come famiglia a vita nuova.

Allora al termine di questo incontro e in attesa del prossimo carissime famiglie di Radio Mater vogliamo lasciarci con questa preghiera perchè lo spirito Santo ci guidi sempre nelle diverse età dell’amore coniugale.  

Signore Gesù la tua nascita e la tua risurrezione hanno invaso il mondo di gioia quella vera. Com’è triste  la nostra vita senza di te. Solo tu sei la sorgente della gioia e della consolazione. Signore riempi le nostre famiglie e tutti gli uomini della gioia dello Spirito, fa di noi strumenti della tua pace, testimoni veri dell’amore perché possiamo essere sempre segno della gioia del Padre.

 

La trasmissione finisce qui Franco e Rita vi salutano e vi danno appuntamento a venerdì 9 maggio con Maria Grazia e Renato

 

 
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