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Ministero Famiglia


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Radio Mater

Rubrica tenuta a Radio Mater il 30 novembre 2007 (ore 17,45) da una coppia del Ministero della famiglia del RnS

 
 

 

Carissimi amici  di Radio Mater buonasera a tutti da Luigi e Susanna.

Qs sera serata speciale per la ns rubrica Famiglie che parlano ad altre famiglie.

Il ns studio è particolarmente affollato infatti qui, insieme a noi, ci sono i ns fratelli conduttori della stessa rubrica Franco e Rita e Daniele e Laura, una giovane coppia, che tra poco ci donerà la loro testimonianza di fidanzamento cristiano. Inoltre in collegamento telefonico abbiamo gli altri conduttori della ns rubrica, nonché fratelli nella fede, Maria Grazia e Renato.

Lode al Signore e grazie ancora una volta a radio Mater che ci dona qs opportunità di parlare di famiglia.

Qualche mese fa in un’altra serata speciale Maria Grazia e Renato e Franco e Rita avevano trattato il tema della sessualità. Ascoltando alcune telefonate abbiamo colto la difficoltà di realizzare nella vita di ogni giorno quelli che sono gli insegnamenti della Madre Chiesa, ci è nato così il desiderio di comunicare, attraverso qualche testimonianza, lo sforzo che molti fanno per cercare di vivere tutto qs e la necessità di mettere sempre più in luce quella parte di Chiesa, che nel silenzio, lavora per costruire il regno di Dio. di cui troppo pochi ancora sono a conoscenza perchè di solito non fa parlare di sé, perché, in genere, quello che dice non fa notizia.

Ecco allora perché in qs serata abbiamo desiderato condividere con voi la testimonianza di Daniele e Laura due giovani fidanzati che ci racconteranno la loro storia insieme nel tempo del fidanzamento e di Franco e Rita che da molti anni lavorano nella loro parrocchia tenendo i corsi per fidanzati.

Chiederemo poi a Maria Grazia e Renato di raccontarci la loro testimonianza nell’ambito della loro esperienza con tutte quelle coppie che chiedono di conoscere, approfondire e mettere in pratica i metodi naturali per poter vivere la loro sessualità come espressione dell’amore di Dio.

Dice padre Raimondo Bardelli nel suo libro “Amare per completarsi” utilizzato per i corsi di preparazione al Matrimonio:

La provvisorietà è una caratteristica fondamentale dell’amore del fidanzamento.

Essa consiste nella piena consapevolezza dei fidanzati di vivere un amore sincero, ma finalizzato ad accertare la possibilità di un dono totale reciproco.In qs verifica la loro unione può infrangersi o raggiungere la certezza di essere fatti l’uno per l’altra.I fidanzati, fin dall’inizio del loro rapporto devono tenere presente qs provvisorietà intrinseca al loro amore.Qs realtà coscientemente vissuta, li impegna in un cammino sincero di amore sovente difficile, perché esige un costante impegno per eliminarla, anche quando sarebbe più facile adagiarsi su sentimentalismi passeggeri e lusinghieri, tanto di moda nel mondo attuale!

La consapevolezza del provvisorio sollecita infatti i fidanzati ad impegnarsi in un dialogo capace di aiutarli a realizzare progressivamente una conoscenza reciproca sempre più intensa e profonda, per raggiungere la certezza morale di essere realmente complementari l’uno all’altra.

Qs certezza consiste infatti nella convinzione reciproca di potere stipulare il patto nuziale, perché dalla loro relazione è emerso chiaramente, nonostante la presenza di difetti, la complementarietà armonica dei caratteri, l’intesa sui valori fondamentali della vita e della famiglia ed un’autentica attrazione fisica, per cui prudentemente possono accedere alle nozze.

Il raggiungimento di qs certezza morale è lo scopo primario del fidanzamento.Qs fine non va mai dimenticato!Esso può essere realmente raggiunto attraverso una conoscenza totale dell’altro/a, che abbraccia tutto il suo mondo psicologico ed affettivo, sociale e religioso.

Solo qs conoscenza globale dell’altro/a può garantire la realizzazione piena dell’esigenza fondamentale dell’amore matrimoniale: vivere totalmente e per sempre per l’amato, nell’amato e perdersi in esso per ritrovarsi realizzati. L’amore sponsale infatti esige una totalità di dono che esclude ogni calcolo dettato dall’incertezza o dalla convenienza: incarna in sé, in un certo senso, l’esigenza di eternità dell’amore: il per sempre!Per qs gli sposi per proteggersi, salvarsi dalla fragilità ed incostanza, si giurano fedeltà senza limiti: mettono così al sicuro nella fede il loro amore!

 

Riflessione di Franco e Rita

Iniziamo il nostro  breve intervento con un interrogativo

E’ POSSIBILE AMARSI OGGI?

Benedetto XVI in occasione della giornata mondiale della gioventù disse:

Ogni persona avverte il desiderio di amare e di essere amata. Eppure quant’è difficile amare, quanti errori e fallimenti devono registrarsi nell’amore! C’è persino chi giunge a dubitare che l’amore sia possibile. Ma se carenze affettive o delusioni sentimentali possono far pensare che amare è un utopia, un sogno irraggiungibile, bisogna forse rassegnarsi? No! L’amore è possibile e scopo di questo mio messaggio è di contribuire  a ravvivare  in ciascuno di voi, che siete il futuro e la speranza dell’umanità, la fiducia nell’amore vero, fedele e forte; un amore che genera pace e gioia; un amore che lega le persone, facendole sentire libere nel reciproco rispetto.

Dunque l’amore tra un uomo e una donna che si concretizza nell’annuncio della buona notizia del matrimonio, è possibile, ma il punto di partenza di questa affermazione rimane la FC al n° 3 Il matrimonio è già di per  sé buona notizia ma solo in riferimento al Vangelo di Gesù. Per maggiore chiarezza la buona notizia, per quanto ci daremo da fare non siamo noi a costruirla ma ci viene data per iniziativa pienamente gratuita di Dio ed è il vincolo permanente è un atto questo che testimonia la vicinanza di Dio la sua paternità provvidente e misericordiosa che si manifesta nella fedeltà all’alleanza con il suo popolo. L’uomo in se stesso non ha la capacità di esprimere consensi incondizionati “per sempre” ma la “pretesa” di Dio è invece che, coloro che credono possano riconoscere nella morte e risurrezione di Gesù una promessa che fa nascere il SI incondizionato, la fedeltà che supera i nostri limiti, il per sempre. Per questo è necessario che il matrimonio sia sempre evangelizzato e riportato alle sue radici Mc. 10,6.

Possiamo capire alla luce di queste affermazioni quanto sia importante accrescere i contenuti di fede specie nei giovani che si incamminano verso il matrimonio, perché possano acquisire gli strumenti necessari per fare del loro amore la buona notizia.

Ecco che allora la stessa preparazione al matrimonio cristiano si qualifica come itinerario di fede: si pone, infatti come privilegiata occasione perché i fidanzati riscoprano e approfondiscano la fede ricevuta col Battesimo e nutrita con l’educazione cristiana. In tal modo riconoscono e liberamente accolgono la vocazione a vivere la sequela di Cristo e il servizio del Regno di Dio nello stato matrimoniale.

La nostra esperienza in merito ai corsi fidanzati è proprio indirizzata su questo modalità, insieme al nostro Parroco abbiamo pensato di fare una proposta, diremmo diversa dai soliti percorsi, ma che nasce anche da esigenze reali e l’abbiamo chiamata: “Itinerario di Fede in preparazione al Matrimonio Cristiano” articolata in circa 22 incontri a scadenza quindicinale, praticamente un intero anno di cammino, a questa proposta itinerario vi partecipano certamente, coppie di fidanzati “normali” conviventi e coppie già sposate civilmente, fino ad  oggi, dopo un po’ di tempo dall’ inizio di questa esperienza  la partecipazione non è stata molto alta, in media solo 5-6 coppie ogni anno, anche perché occorre da parte loro una buona dose di coraggio per affrontare la scelta, ma l’importante non è il numero, ma sono i risultati. Per questo vogliamo soprattutto ringraziare il Signore per questa opportunità di evangelizzazione e per come ci ha sempre assistito, le coppie che hanno partecipato hanno dimostrato di aver molto gradito la proposta offerta loro che si è tra l’altro manifestata nella fedeltà agli incontri.

Siamo certi che alla base della buona riuscita ci deve essere l’accoglienza, sottolineo accoglienza nel vero senso della parola. Piano piano che gli incontri si succedono vediamo in loro un interesse che cresce, il clima che si instaura è un clima famigliare, questo coppie sono si desiderose di sapere ma anche una presenza di buona testimonianza, hanno bisogno di vedere e toccare con mano che il per sempre, lo sposarsi nel Signore, non è fantascienza. Sappiamo bene che il mondo con la sua mentalità corrente non aiuta i giovani a costruire una vita di sposi solida, perciò la proposta di un tempo più lungo favorisce l’approfondimento delle tematiche e il loro consolidamento dal quale poi partiranno con il piede giusto verso il futuro che li attende come sposi.

La realtà che stiamo vivendo, purtroppo, ci fa toccare con mano l’estrema povertà di contenuti di fede, in verità non generalizzata, ecco perché iniziamo sempre con una evangelizzazione terra terra a partire dal significato dell’amore umano, alla scoperta del loro incontro voluto da Dio e dal progetto che Lui ha per gli sposi, quanto sia presente nella loro vita e quanto gli stia a cuore la loro felicità, in pratica la buona notizia del Sacramento del matrimonio come abbiamo detto all’inizio, ma vengono poste in campo anche altre tematiche delicate come la sessualità e la procreazione responsabile, l’aborto. Le occasioni poi non mancano per momenti di convivialità tanto necessari per creare comunione. Da questo cammino di tipo esperienziale noi stiamo vedendo frutti positivi con la nascita di gruppi famigliari che dopo le nozze sono tanto importanti per crescere come coppia e sostegno per la famiglia giovane. Per noi questa esperienza ci ha certamente arricchito, ha allargato i paletti della nostra tenda perché questi ragazzi li accogliamo nel nostro cuore, li amiamo come se fossero nostri figli, ci sta a cuore il loro futuro di famiglia. Loro percepiscono tutto questo e ci dimostrano stima e affetto, ma quello che conta di più e che insieme con il Parroco desideriamo che Gesù regni nella loro vita di coppia e di famiglia.

 

Testimonianza Daniele e Laura

(LAURA)

Buonasera a tutti.

Siamo Laura e Daniele.

Vogliamo iniziare ringraziando le persone che ci hanno invitato a partecipare a quest’incontro (Franco, Rita, Luigi e Susanna, Maria Grazia e Renato) e vogliamo condividere con voi da subito il perché del nostro “Sì” a questa serata e alla chiamata del Signore nella nostra vita.

La risposta è contenuta in un passo che ci è stato donato in un momento particolare del nostro fidanzamento, dove avevamo chiesto al Signore luce sul progetto di vita che stava preparando per noi e che per noi è diventato linea guida:

“Temete dunque il Signore e servitelo con integrità e fedeltà, eliminate gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume e in Egitto e servite il Signore. Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete voi chi volete servire: se gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dei degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore.” (Giosuè 24, versetti 14-15)

Per noi, infatti, è da sempre stato fondamentale dare un senso alla nostra vita individuale e di coppia e capire quale fosse realmente la volontà del Signore per noi.

Sia chiaro che ciò che vogliamo dirvi in quest’occasione non vuole essere un insegnamento o una lezione di vita, né tanto meno un compiacimento di quanto fatto sinora di buono nonostante la nostra profonda umanità, ma semplicemente una testimonianza, una condivisione di quello che di meraviglioso abbiamo ricevuto ed abbiamo provato a costruire in questo tempo, partendo dal presupposto che siamo due semplici ragazzi innamorati l’uno dell’altra e con la voglia di continuare a crescere nell’amore vero.

Permetteteci una confidenza: se ce l’abbiamo fatta noi possono farcela in tanti.  Il segreto è fare profonda verità dentro se stessi e con l’altro, essere autentici amare la verità, anche se a volte è molto difficile, senza avere paura del giudizio degli altri.

Il segreto è anche affidare la nostra vita individuale e di coppia al Signore, lui deve tenere le redini di tutto. “Se il Signore non costruisce la casa invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode” (dal Salmo 127). Questo è ciò che abbiamo capito camminando insieme e lo condividiamo con voi lasciandovi il passo che per noi rappresenta la strada da percorrere da Matteo 7, versetti 24-25:

“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica è simile ad un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perchè era fondata sopra la roccia.”

(DANIELE)

Io e Laura ci siamo conosciuti 5 anni fa alle famose (almeno per noi) porte scorrevoli della nostra università.

E’ stato da subito colpo di fulmine e dopo due giorni eravamo insieme.

La consapevolezza che abbiamo avuto fin da subito è stato quella che avevamo appena ricevuto un grande dono reciproco: lei per me, io per lei eravamo quello che avevamo sempre desiderato di incontrare, quello che sognavamo da bambini e ciò di cui avevamo bisogno l’uno per l’altra.

Un dono sì, un dono gratuito, un prezioso regalo del Signore Gesù.

La gratuità del dono non significa, però, che lo stesso sia cosa dovuta per chi lo riceve, ma comporta cura, attenzione, preoccupazione affinché possa crescere ed essere custodito e preservato.

Il dono di cui stiamo parlando è sì il dono della persona amata, ma è qualcosa di ancora più grande: è l’AMORE.

La naturalezza con la quale è avvenuto il tutto è stata disarmante, ma solo a posteriori abbiamo compreso fino in fondo e possiamo testimoniare quanto sia stata fondamentale la preparazione ad accogliersi.

Io prima di incontrare Laura, come non mai, ho passato un anno in assoluta fede, pieno di richieste, di suppliche e di ringraziamenti a Dio e proprio in questo tempo il Signore mi ha fatto la grazia della guarigione da profonde ferite del passato.

“Non ci sarà più per gli Israeliti un aculeo pungente, una spina dolorosa tra tutti i suoi vicini che la disprezzano; sapranno che io sono il Signore.” (Ezechiele 28, versetto 24).

Ora potevo sì, continuare a vedere le cicatrici, ma che gioia la scoperta che non facevano più male! Ora sì che ero libero. Ora sì che potevo donarmi ed essere dono autentico.

La storia di Laura, invece, non era stata particolarmente segnata da ferite, ma anche lei era da tempo che in cuor suo desiderava ardentemente di incontrare la persona giusta.

Inizialmente Laura non era praticante ma a stupirmi è sempre stato il suo forte senso della giustizia, del dovere e la consapevolezza che avevo di fronte un terreno fertile sul quale poter costruire qualcosa di autentico, saldo e duraturo.

Non ho mai preteso di cambiarla.

L’ho accolta.

Sarei un bugiardo se dicessi che in fondo al mio cuore non desideravo che si avvicinasse ad un cammino di fede tanto fondamentale per la mia conversione, ma rispettavo il suo essere e mi limitavo a ricordarla nelle preghiere certo che i tempi non erano i miei ma del Signore. Ricordo quando andavamo a messa e lei non si inginocchiava al momento della consacrazione e io pensavo al giorno in cui il Signore le avrebbe piegato le ginocchia e vi confesso sentivo in fondo al mio cuore che non sarebbe stato lontano.

Il Signore ha agito nel suo cuore ancor prima di quanto pensassi e il 17 giugno 2003 (circa sei mesi dopo il nostro incontro) una sera in auto mi ha detto “Dani, sai, oggi sono andata a confessarmi dopo 10 anni” ed è scoppiata in lacrime.

Era il primo di una lunga serie di segni che il Signore vegliava su di noi, che aveva steso il suo braccio santo e che era vivo nella nostra coppia.

(LAURA)

Questo, infatti, è stato un passaggio fondamentale per la nostra unione: adesso ci sentivamo come avvolti, da qualcosa di più grande di noi, in un grande abbraccio.

Abbiamo sempre ritenuto fondamentale accompagnare al nostro percorso un cammino spirituale individuale e di coppia concreto. Frequentiamo insieme settimanalmente il Gruppo del Rinnovamento nello Spirito di San Cristoforo a Milano, nel tempo libero e altri impegni della vita quotidiana permettendo, serviamo nell’evangelizzazione attraverso l’associazione Cristomorfosis Italia ed abbiamo frequentato per tre anni, oltre al corso introduttivo, i Corsi Fidanzati di Padre Raimondo Bardelli, su consiglio di un nostro carissimo amico sacerdote, don Luca.

Abbiamo frequentato questi corsi non perché questi ci insegnassero ad amare, ma perché ci aiutassero a comprendere il significato più profondo del donarsi, ci aiutassero ad amare la castità, a ricercare la sincerità sopra ogni cosa e a condividere con altre coppie le problematiche che si vivono nella quotidianità di persone diverse che però hanno il sogno e il desiderio di voler costruire una famiglia insieme.

(DANIELE)

Tutto ciò non è stato facile.

Abbiamo affrontato numerose difficoltà. Ne stiamo affrontando ancora e ne affronteremo senz’altro altre ma è importante essere umili, venirsi incontro, dialogare e confrontarsi quotidianamente con sincerità sia all’interno che all’esterno della coppia per crescere insieme senza cedere alla tentazione della paura “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore?” (Salmo 27 versetto 1).

È importante perseverare pur nella diversità dei caratteri, pur nelle prove che la vita riserva ma soprattutto è importante avere fiducia, fede e speranza in Colui che ha promesso:

Così dice il Signore Dio: quando avrò radunato gli Israeliti di mezzo ai popoli fra i quali sono dispersi, io manifesterò in essi la mia santità davanti alle genti: abiteranno tranquilli, costruiranno case e pianteranno vigne; vi abiteranno tranquilli, quando avrò eseguito i miei giudizi su tutti coloro che intorno li disprezzano: e sapranno che io sono il Signore loro Dio.” (Ezechiele 28, versetti 25-26)

È proprio grazie a questo percorso che oggi abbiamo deciso di sposarci per poter dare un senso concreto a ciò che abbiamo costruito, perché una casa non può avere solo salde fondamenta ma anche pareti, luci, mobili che l’arredino.

Ora è giunto il momento di dare maggior forma alla nostra casa e di continuare il progetto di vita che il Signore ha predisposto per noi con forza e perseveranza e mai come in questo periodo abbiamo voglia di ripeterti insieme da Isaia 25 versetto 1:

Signore, tu sei il mio Dio; voglio esaltarti e lodare il tuo nome, perché hai eseguito progetti meravigliosi, concepiti da lungo tempo, fedeli e veri” e mai come in questo tempo viviamo della certezza che, come spesso ci ricorda la nostra guida spirituale, don Mirko “i legami più forti non sono fatti né da corde né da nodi eppure nessuno li scioglie”.

Amen

Alleluia

 

 
 
 
Segreteria Regionale
RnS Lombardia

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