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Settembre
2004.
Come tutti
gli anni l’equipe regionale delle famiglie del RnS si incontra dopo le
vacanze per programmare il nuovo anno di servizio in base alle
indicazioni che il nostro comitato regionale ci da.
Questo
settembre non è un settembre come tutti gli altri.
Nonostante
il nostro grande entusiasmo e il desiderio costante di annunciare la
salvezza di Cristo attraverso la vocazione della famiglia, ci sentiamo
improvvisamente frenati da condizionamenti esterni alla nostra volontà e
questo ci fa vivere un momento di scoraggiamento.
Come sempre
all’inizio di tutti i nostri incontri ci mettiamo in preghiera e
affidiamo a Lui, nostra guida e nostro maestro, il futuro di questo
ministero e il desiderio di servirlo nell’obbedienza e nella
sottomissione.
Lo Spirito
scende abbondante e copioso rinnovando quel miracolo di comunione che si
ripete ogni volta che ci incontriamo e che ha contraddistinto da sempre
il nostro cammino insieme.
Ad un certo
punto arriva improvvisa una parola che trafigge il nostro cuore e ci
lascia per alcuni momenti in silenzio e quasi senza fiato.
E’ una
parola che conosciamo bene, ma in quel momento tutti quanti sentiamo che
ha un valore profetico straordinario.
“ Abramo,
esci dalla tua terra e va dove ti mostrerò! “
Torniamo a
casa riconfermati nella nostra chiamata, fiduciosi e in attesa di quello
che sappiamo sicuramente avverrà.
Mai avremmo
immaginato però che tutto accadesse così velocemente.
Il giorno
dopo come al solito mi reco a Messa nella mia parrocchia alle ore 9.
Si siede
vicino a me una sorella molto cara, Ida che mi comunica che alla fine
della Messa desidera parlarmi:un suo amico è diventato da poco direttore
di alcune rubriche di Radio Mater ed ha il desiderio di aprire una nuova
rubrica che parla di famiglia.
Nel giro di
pochi secondi mi ritorna alla mente la parola del giorno prima…esci
dalla tua terra e va dove ti mostrerò…penso ad Agnese, Giuseppe, Franco,
Rita, Maria Grazia e Renato che insieme a me e mio marito formano
l’equipe regionale famiglie Rinnovamento nello Spirito della Lombardia.
Sento
fortemente nel mio cuore che non possiamo dire di no, è un’occasione di
evangelizzazione unica, una chiamata fortissima ad uscire dalla nostra
terra fatta di Rinnovamento per andare
allo
scoperto: una radio, un mezzo di comunicazione che raggiunge tante
persone, tutte diverse, alle quali poter parlare di famiglia.
Ida mi
comunica che non abbiamo tempo da perdere, il palinsesto dei programmi
dell’anno sta già per essere completato, è necessario dare una risposta
nel minor tempo possibile.
Il tempo di
avvisare i fratelli e di ripetere nel ns cuore Agnese, Giuseppe, Franco,
Rita, Maria Grazia, Renato, Luigi, Susanna uscite dalla vostra terra e
andate dove vi mostrerò.
E così
affidandoci totalmente alla provvidenza divina ancora una volta diciamo
il nostro SI da piccoli servitori del regno.
Le
trasmissioni si svolgeranno ad Arcellasco d’Erba, sede della Radio.
Nominiamo
Agnese e Giuseppe, che abitano vicini alla Radio, coordinatori di qs ns
nuova attività.
Ci
incontriamo con Ida, il ns direttore Aldo Bruno e Don Mario per prendere
accordi, ma soprattutto per sintonizzare i cuori all’inizio di qs nuova
avventura.
Inventiamo
il titolo della trasmissione secondo lo spirito semplice che ci viene
chiesto di istaurare all’interno di questo programma.
Nasce così
la rubrica: “Famiglie che parlano ad altre famiglie” che va in onda alle
ore 17.45 il 2 e il 4 venerdì di ogni mese.
La sigla
musicale che ci accompagna è il bellissimo canto “Su ali d’aquila”
perché è lì che tutti desideriamo andare come famiglia per
riappropriarci della nostra vera identità.
L’obiettivo
è creare una rinnovata mentalità sponsale che non escluda nessuno perché
nessuno può dirsi non appartenente ad una famiglia.
Dopo il
primo si ci assale il panico.
Al primo
incontro di equipe però e in tutti gli altri successivi intensifichiamo
la preghiera e chiediamo preghiere.
Il Signore
non ci abbandona.
Lui si fida
di noi e noi ci fidiamo totalmente di Lui.
Improvvisamente sentiamo la forza di tutti i corsi di formazione fatti
per le famiglie nel RnS e non, la forza di tutti i regionali preparati
con cura che ci hanno permesso di incontrare servitori umili del regno
come Mons.Bonetti, Don Mario Cascone, Don Carlo Rocchetta, i coniugi
Gillini-Zattoni, la dott.Santolini, l’on. Carlo Casini, il dott. Pavoni,
Don Carlino Panzeri.
Prima di
Natale già la prima trasmissione della rubrica.
L’emozione è
forte, ma passabile perché siamo ancora tutti e quattro insieme.
Dopo Natale,
a gennaio, si parte.
In preghiera
definiamo una scaletta di conduzione.
Dopo il
primo giro siamo di nuovo in preghiera davanti al Signore per chiedere
un tema conduttore per ogni coppia in modo da specializzarci in
argomenti diversi ma complementari che possano colmare almeno le
esigenze fondamentali dell’argomento famiglia.
Nella
diversità siamo uniti.
L’equipe sta
maturando.
Il dono del
servizio e del Si è un passo avanti per tutti, ma soprattutto per noi.
Agnese e
Giuseppe trattano temi di spiritualità coniugale, Franco e Rita la vita
di coppia, Luigi ed io il rapporto genitori-figli, Maria Grazia e
Renato temi di attualità.
In sequenza
ogni 2 e 4 venerdì del mese ci alterniamo per conversare con le persone
che dopo aver ascoltato per mezzora la nostra conversazione ci pongono
delle domande o sottolineano quello che abbiamo detto facendo
riferimento alla loro esperienza.
I radio
ascoltatori di Radio Mater sono i nostri nuovi amici e da loro riceviamo
testimonianze di vita che ci edificano.
A Lei, la
Mamma, Maria, Colei che ha permesso che si compisse il miracolo delle
nozze di Cana e ha detto ai servi “ Fate quello che vi dirà”, un
ringraziamento speciale.
Ogni volta
che ci rechiamo nella cappellina di radio Mater prima della trasmissione
respiriamo profumo di santità e sentiamo scendere abbondante la sua
tenera protezione.
E poi un
grazie speciale a tutti coloro che hanno creduto che la nuova
evangelizzazione passa attraverso la famiglia in particolare al nostro
comitato regionale da cui nasce la nostra equipe, a Don Mario, Aldo
Bruno, Ida che sono stati docili strumenti nelle mani di Dio.
Lode al
Signore! |