Rinnovamento nello Spirito Santo
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Pagina EVENTI - MINISTERI REGIONALI
AMBITO SACERDOTALE
AMBITI DI EVANGELIZZAZIONE
SACERDOTI
BAMBINI E
RAGAZZI
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GIOVANI
CULTURA DI PENTECOSTE
San Giovanni Paolo II nel 2001 in un Convegno Internazionale ai sacerdoti, diaconi permanenti e seminaristi aveva bene espresso: “La partecipazione del sacerdote ai movimenti ecclesiali può arricchire la vita sacerdotale del singolo e animare il presbiterio di preziosi doni spirituali.

Partecipando ad essi, i presbiteri possono meglio imparare a vivere la Chiesa nella coessenzialità dei doni sacramentali, gerarchici e carismatici che le sono propri”.

Fin dal suo nascere il Rinnovamento nello Spirito Santo ha visto nei propri gruppi e Comunità la presenza di sacerdoti e laici uniti da una medesima esperienza di vita rinnovata. La presenza dei sacerdoti è sempre stata richiesta e desiderata dai fratelli e accolta come vero dono del Signore.

Il Rinnovamento considera fondamentale la presenza del sacerdote per il suo particolare dono magisteriale, sacramentale e pastorale. La sua presenza è a favore dell’ortodossia della fede dell’ortoprassi ecclesiale del gruppo.
I sacerdoti e i diaconi nel Rinnovamento attingono ai tesori della Corrente di Grazia suscitata dallo Spirito Santo per il bene della Chiesa tutta e attraverso momenti intensi di vita carismatica possano fare esperienza viva delle ricchezze di doni che lo Spirito Santo suscita nel cuore di coloro che consacrano la loro vita al Signore nel servizio per il regno di Dio.

La Preghiera di effusione in particolare si rivela preziosa per il rinnovamento e potenziamento delle grazie proprie del ministero sacerdotale. Sentiamo viva pure l'esigenza che i sacerdoti, religiosi e diaconi possano vivere momenti di fraternità proprio nel cuore del Rinnovamento con incontri ricchi di ascolto della Parola, del magistero e della Tradizione della Chiesa in clima di preghiera, condivisione e aiuto reciproco.

Lo Spirito Santo viene a donare forza ed in modo nuovo in coloro che egli rende tempio dello Spirito. In un mondo sempre più secolarizzato, ai sacerdoti viene chiesto di essere forti annunciatori del Vangelo, capaci di accompagnare l’uomo d’oggi verso cammini di ricerca di senso, su vie di speranza.
Il cammino di Rinnovamento per un sacerdote diviene adesione vitale sempre più intensa a Gesù unico ed eterno sacerdote, accompagnata da nuovo slancio apostolico e missionario e
all'esperienza di una preghiera sacerdotale rinnovata, ricca di carità pastorale.

Nella “memoria” pasquale Gesù conferisce ai suoi discepoli il mandato della pacificazione interiore dalle situazioni di morte e di disperazione. Dalla pace, dono del Cristo risorto, i discepoli entrano
nella gioia di una vicinanza, di intimità spirituale con il Signore vivente, che rende atti ad accogliere l’effusione dello Spirito di misericordia per essere annunciatori dell’amore di Dio, perché si realizzi la riconciliazione con Dio Padre.
Questa fondamentale esperienza costituisce la base di ogni missione sacerdotale. Attingendo la forza dal memoriale pasquale, che celebra nell’eucaristia, il sacerdote, apportatore di pace e di
gioia, doni della presenza del Signore, ha la possibilità di esercitare il mandato nella comunità sotto la guida potente dello Spirito.

Per favorire e facilitare la partecipazione a fraternità sacerdotali auspichiamo altresì che si possano svolgere incontri sacerdotali a livello diocesano da porre accanto ad incontri programmati a livello regionale e nazionale affinché la grazia del Rinnovamento sia fiamma viva nel cuore di ogni consacrato.
RAPPORTI CON I VESCOVI ITALIANI
Statuto RnS ART. 15

Il "Rinnovamento nello Spirito Santo", in quanto Associazione privata di fedeli, fa sue le direttive pastorali dei Vescovi a livello diocesano, regionale e nazionale, incoraggiando i propri membri a mettere a disposizione della Chiesa le loro capacità, come anche i doni e i carismi, della cui autenticità sono giudici gli stessi pastori (cfr. LG, 12).

I membri del Gruppo locale si impegnano, altresì, in modo responsabile e creativo nella Chiesa particolare, coinvolgendosi attivamente nei progetti pastorali della medesima.

Il "Rinnovamento nello Spirito Santo" può, come previsto dal can 324,2 del Codice di Diritto Canonico, scegliere attraverso i suoi organi statutari un "Consigliere Spirituale", tra i sacerdoti secolari e religiosi appartenenti alla Associazione stessa, e ne chiede conferma alla Conferenza Episcopale Italiana.

Liturgia
Nei nostri incontri, la liturgia deve essere curata con il massimo impegno. è bene che ci siano gli incaricati della liturgia, ma tutti devono apprendere a partecipare attivamente e secondo la propria ministerialità.

Un segno, infatti, che in un gruppo si è compresa la primarietà del culto divino è la promozione di scelte ministeriali istituite (lettori, accoliti) e "di fatto" (accoglienza, canto, musica, catechesi, ordine, ecc.).

Da questo amore alla liturgia nascono spesso anche le vocazioni al sacerdozio, al diaconato e di speciale consacrazione. Segni di trascuratezza sono l'improvvisazione del canto e delle letture o l'assenza degli accoliti accanto al celebrante. Se non ci sono lettori e accoliti istituiti, si suggerisce che in ogni Gruppo siano designate delle persone adulte che coprano dignitosamente queste funzioni.

E' necessario, ad esempio, che i canti siano appropriati alle letture del giorno, che la Parola di Dio sia "proclamata" e che accanto al celebrante non manchino gli accoliti e gli altri ministri.
Consiglieri spirituali

In questo paragrafo cogliamo l'occasione per precisare quanto riguarda la presenza dei sacerdoti nei gruppi:

Ogni sacerdote, in forza del sacramento dell'ordine che ha ricevuto, rappresenta il vescovo e la Chiesa in cui è incardinato. La sua appartenenza e la sua responsabilità è sempre più ampia del Gruppo in cui può essere inserito a pieno titolo. Egli, in qualche modo, è sempre garante dell'ortodossia e dell'ortoprassi del Gruppo. Ma deve ben guardarsi dall'invadere il campo della guida del Gruppo, che spetta unicamente al "Pastorale di Servizio";

Consigliere spirituale è quel sacerdote che, con designazione dell'organo pastorale, è chiamato a offrire un'assistenza spirituale al "Pastorale di Servizio" e al gruppo intero. Non fa parte del "Pastorale", in senso stretto, ma partecipa a tutte le riunioni, avendo cura di attenersi strettamente al suo ambito che è, appunto, quello spirituale. Valgono le stesse norme per i consiglieri spirituali a livello diocesano, regionale e nazionale.

Una figura d'importanza eccezionale è il Consigliere spirituale dell'Associazione, che potrebbe essere liberamente scelto dall'Associazione stessa, a norma del CDC, can 324,2;

Delegato diocesano è l'incaricato del vescovo a svolgere il compito di tramite tra i gruppi del RnS e il vescovo, e viceversa. Non deve intromettersi nelle questioni interne dei gruppi, e neppure impedire il collegamento diretto con il vescovo. Oltre ad essere portavoce, svolge anche opera di sensibilizzazione sui programmi diocesani e di inserimento del RnS nelle strutture diocesane.